1: Mori — Ronzo-Chienis

Dati tappa

Il Cammino parte dalla piazza Cal di Ponte di Mori, dalla quale ci si sposta nel cortile dietro la Chiesa di Santo Stefano per osservare un capitello di San Rocco, dipinto da Mario Galvagni, pittore di Mori, e collocato nei giardinetti vicino alla fontana. Da qui si riparte attraversando l’abitato di Mori e percorrendo via Teatro, una delle sue storiche strade, si giunge all’imbocco del sentiero che sale verso Montalbano, dove sorge il suo Santuario, punto panoramico che guarda alla Valle del torrente Cameras.

Ritornando all’inizio della scalinata e al sentiero principale si continua sul sentiero del Pipel, una ripida mulattiera che porta fino a località Zele, per poi percorrere la zona soleggiata dei paesi di Nomesino e Corniano. Sopra Nomesino è possibile visitare la cappella votiva dedicata a San Rocco; a Corniano sorge la chiesa dedicata a Sant’Agata, uno degli edifici ecclesiastici più antichi del Trentino. 

Passando per la Grotta degli Appestati, si prosegue fino al monte San Bernardo per poi passare a sentieri più dolci fino a Malga Somator, punto in cui si può ammirare facilmente la città di Rovereto, l’Ossario e la Campana dei caduti. Da lì si prosegue alla base del Monte Biaena e, passando per Pra del Lac, si raggiunge l’abitato di Ronzo-Chienis, all’inizio del quale si è accolti dalla Cappella di San Rocco.

Questa prima tappa ha un dislivello di 1100 metri, ma sono ben distribuiti e percorribili senza particolare difficoltà! In ogni caso, se ti sembra impegnativa non ti scoraggiare: a Nomesino ti aspettano per darti ospitalità per una notte e dividere così la tappa in due giornate.

In questa tappa cerca i timbri in questi luoghi: 

  • Primo timbro: Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano in Piazza Cal di Ponte, Mori
  • Secondo timbro: Santuario Montalbano (dentro la Chiesa) a Mori
  • Terzo timbro: Casa Sociale di Nomesino – Associazione Castel Frassem in piazza Cavour 5, Nomesino

Mappa

1

= Partenza

2

= Arrivo

3

= Punto di interesse